LEPONZI

   
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Tra l'incerta dislocazione dei centri monetari cisalpini, una particolare indicazione viene dalle leggende monetarie in caratteri convenzionalmente detti « leponzi », che appaiono su alcuni tipi di monetazione.
La loro origine deve essere evidentemente collocata entro la zona in cui era in uso il predetto alfabeto.
Le iscrizioni leponzie si trovano tutte entro un'area ben delimitata. I luoghi in cui esse sono state scoperte risultano raggruppati nella zona dei Laghi: dal Lago di Como al Lago d'Orta, e potrebbero essere racchiusi in un rettangolo di 80 km da est ad ovest e di 50 km da nord a sud. Volendosi comprendere anche una isolata iscrizione rinvenuta a Mesocco su un piccolo blocco di gneiss ed altre due graffite su un piatto ed un vaso rinvenuti nella pianura lombarda (rispettivamente a Nosate ed in località imprecisata nei dintorni di Milano, ma probabilmente portatevi dai luoghi d'origine), il rettangolo avrebbe sempre 80 km da est ad ovest e 100 km circa da nord a sud. Ma la massima parte delle iscrizioni sta entro un'area assai minore.
Infatti, in base alla provenienza, le iscrizioni leponzie risultano così localizzate:

1° - la maggior parte di esse, intorno ai laghi di Lugano, Como, Maggiore ed
Orta;

2° - un gruppo settentrionale a Mesocco e dintorni di Bellinzona;

3° - un gruppo meridionale costituito da due iscrizioni soltanto, nei dintorni
di Novara e Milano.

La coniazione di monete nell'area leponzia inizia nel penultimo decenio del II secolo a.C. e continua fino al I secolo a.C.




Peso: argento  2,11 gr.    Diametro: mm 16,6

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