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Le monetazioni pedemontana, appartenendo all'area piemontese, viene attribuita come
probabili monetatori ai Libici poiché ad essi, stanziati nel Vercellese e
nell'adiacente zona prealpina, era ben nota la lavorazione dei metalli,
secondo quanto riferiscono le antiche fonti letterarie. E così pure i
Taurisci, abitanti proprio ai piedi della catena alpina, alla confluenza di
quelle valli da cui si estraeva argento, rame e ferro e che, per rapporti di
commercio, erano particolarmente in grado di apprezzare l'utilità di un
numerario.
La coniazione di monete nell'area
pedrmontana inizia dalla metà del III secolo a.C. e continua fino al I secolo a.C.
Le emissioni pedemontane, che rappresentano la più vasta gamma di
espressioni formali, attestano una notevole attività monetale per indicare
la varia sensibilità figurativa che costituisce la ricchezza di quelle
emissioni.
Se la figura del leone, animale sconosciuto ai monetatori cisalpini,
degenera rapidamente in una figura irreale che di fatto si stabilizza
cosiddetto tipo "scorpione", la testa di Diana offre argomento ad una
copiosa serie di variazioni formali. Dalla compostezza classica di una
volonterosa imitazione del prototipo massaliota che quasi si riterrebbe autentica moneta di Marsiglia se non fosse per la
degenerazione già accentuata della figura del leone e della leggenda a rivelarne l'origine imitativa; a quella dalla chioma
scompigliata.
La monetazioni pedemontana si
divide principalmente in due tipi:
1° Tipo
DRITTO: Testa a destra di
Diana che richiama il modello massaliota, di fine esecuzione. Il lungo collo
mette in evidenza l’orecchino, a tre pendenti, ed la collana di perle.
ROVESCIO: Il leone ha subito un trasformazione sostanziale assumendo un
aspetto mostruoso ed irreale: ha un corpo turgido e deforme, zampe
costituite da stecchi alternati a globetti che rappresentano le
articolazioni, la testa che quasi scompare dietro due fauci stilizzate
semicircolari, tra le quali la lingua assume l’aspetto di un dardo pronto a
scoccare. E’ il tipo comunemente detto «scorpione ».
2° Tipo
DRITTO: Testa di Diana a
destra, orecchino a tre pendenti e collo breve e chioma scompigliata.
ROVESCIO: Il leone, gradiente su una doppia linea di base, ha subito una
trasformazione sostanziale assumendo un aspetto mostruoso ed irreale. Ha un
corpo turgido e deforme, zampe costituite da stecchi alternati a globetti
che rappresentano le articolazioni
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