LE SUPERBE PATINE DEI SESTERZI IMPERIALI

   

 

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E’difficile trovare parole che possano descrivere la bellezza delle monete presentate in questa galleria.    Si tratta dei migliori sesterzi apparsi sul mercato negli ultimi anni, rari ed in conservazione eccellente.     Dotati anche di patine perfette che incapsulano le monete in involucri di minerali pregiati. Ma sono monete o gioielli?? Il dubbio è lecito. Sono entrambe le cose; all’interesse legato alla storia, alla potenza evocativa di un ritratto si aggiunge il fascino di una patina minerale  prestigiosa, raro regalo offertoci dalla natura.

 
 

 

 

Tiberio, dupondio; D/Augusto divinizzato.  R/ SC entro corona civica. Patina verde di malachite, compatta ed uniforme. Screziature marroni al rovescio. Moneta intonsa.

 

 

 

 

 

 

Tiberio, asse; D/Tiberio. R/ Timone sopra globo, SC. Patina verde di malachite, compatta ed uniforme. Piccole screziature e disomogeneità superficiali, tipiche delle patine autentiche.

 

 

 

 

 

 

Adriano, sesterzio. D/ Adriano. R/ Galea. Intensa e variegata patina malachite, a tratti scrostata sul bordo. Non esclusi interventi di ripulitura nei campi.

 

 

 

Vespasiano, sesterzio. D/ Vespasiano. R/ la Salus. Patina malachite verde intenso, luminosa,  ricca di molte sfumature, dal verde chiaro al diritto al verde/blu a rovescio. Sesterzio di conservazione altissima ed intonso. Un vero gioiello.

 

 

 

 

 

 

 

Vespasiano, sesterzio. D/ Vespasiano. R/ La Giudea catturata sotto una palma. Patina verde intenso, di malachite, ricca di molte sfumature, a rovescio screziature marroni, probabilmente riferibili ad un sottostante strato di cuprite. La patina sembra intonsa e completa. Sesterzio raro, ambito ed in alta conservazione Emozionante.

 

 

 

 

 

 

Nerone, sesterzio. D/ Nerone. R/ Il tempio di Giano. Superba patina malachite, omogenea e compatta. Presenti interventi di ripulitura nei campi.

 

 

 

 

 

 

Nerone, sesterzio. D/ Nerone. R/ Congiario, nell'antica Roma era la distribuzione fatta al popolo di una determinata quantità ( congius, equivalente a 3,283 litri) di olio e vino. Superba patina malachite, screziata  e completa ai bordi. Apparentemente intonsa. Moneta rara ed in elevata conservazione.

 

 

 

 

 

Nerone, sesterzio. D/ Nerone. R/ Adlocutio cohortis. Superba patina malachite, completa ai bordi. Apparentemente intonsa, dai dettagli molto nitidi. Moneta rara ed in elevata conservazione.

 

 

 

 

 

 

 

Nerone, asse. D/ Nerone. R/ la Vittoria. Patina malachite, screziata  e parzialmente incompleta ai bordi. Piccole tracce di corrosione, nel complesso un’ottima patina.

 

 

 

 

 

 

 

Domiziano, sesterzio. D/ Domiziano. R/ la Vittoria. Patina verde di malachite, molto chiara e luminosa. A tratti occhieggia uno strato bruno sottostante di cuprite. Apparentemente intonsa.

 

 

 

 

 

Marco Aurelio, sesterzio. D/ Marco Aurelio. R/Salus. Patina verde scuro, molto omogenea e compatta, completa ai bordi.

 

 

 

 

 

 

Marco Aurelio, sesterzio. D/ Marco Aurelio. R/. Marte.  Patina verde scuro, molto omogenea e compatta, completa ai bordi. Tracce di pulitura dei fondi.

 

 

 

 

 

Tiberio, dupondio. D/ Livia come Salus. R/ SC entro scritta. Ottima patina verde, disomogenea, ricca di piccole irregolarità. A tratti sfumature marroni da sottostante cuprite.

 

 

 

 

 

 

Faustina, sesterzio. D/ Faustina R/ La fecondità circondata da bambini. Patina verde malachite, granulosa, lievemente disomogenea. Piccole screpolature al bordo.

 

 

 

 

 

 

 

Tessera lusoria. Ottima patina variegata, a tratti scrostata, da cui emerge un fondo violaceo.

 

 

 

 

 

 

Germanico, dupondio. D/ Germanico in quadriga. R/ Germanico salutante. Patina verde malachite, con sfumature marroni, molto bella.

 

 

 

 

 

 

Caracalla, sesterzio. D/ Caracalla. R/ Marte con prigioniero. Bellissima patina di malachite, uniforme e compatta, competa ai bordi.

 

 

 

 

 

Caligola, asse. D/ Caligola. R/ Vesta seduta. Bellissima patina di malachite, uniforme e compatta, competa ai bordi. Forse qualche intervento di pulizia nei fondi e sul viso.

 

 

 

 

 

 

Caracalla, sesterzio. D/ Caracalla. R/ La Providenzia. Bellissima patina malachite uniforme.

 

 

 

 

 

Traiano, sesterzio. D/ Traiano . R/ L’imperatore a cavallo. Patina verde scuro omogenea e completa.

 

 

 

 

 

 

Julia Domna, sesterzio. D/ Julia Domna. R/ Vestali sacrificanti entro tempio rotondo. Patina verde di malachite con tenui screziature marroni. Esemplare magnifico per stato di conservazione.

 

 

 

 

 

Caligola, dupondio. D/ Nero e Druso Cesari a cavallo. R/ SC entro scritta. Patina marrone di cuprite su cui si è sviluppata a tratti della malachite.

 

 

 

 

 

Vespasiano, sesterzio. D/ Vespasiano. R/ Tempio di Giove. Rara patina marrone con sfumature violacee, compatta e uniforme. Qualche intervento di ripulitura dei fondi.

 

 

 

 

 

 

 

Massimino, sesterzio. D/ Massimino. R/ La Pax. Bellissima patina verde oliva, ricca di piccole irregolarità e  a tratti sostituita da cuprite. Apparentemente intatta.

 

 

 

 

 

 

Traiano, sesterzio. D/ Traiano. R/ La via traiana con ruota. Rarissima patina azzurra, variegata e disomogenea, composta da azzurrite. Campi ripuliti.

 

 

 

 

 

Vespasiano, sesterzio. D/ Vespasiano. R/ La Giudea catturata. Rarissima patina di azzurrite di varie tonalità.   

 

 

 

 

 

Vitellio, asse (Tarraco). D/ Vitellio. R/ mani giunte. Spessa patina color ocra, molto simile alla patina del piombo. Il piombo, non diversamente dal rame, forma patine spesse come l’acetato di piombo, di colore bianco-ocra e dal VMR molto elevato (16). Su questo asse la patina potrebbe essere testimonianza di un anomalo contenuto di piombo nella lega. Il piombo era comunemente usato per tessere e gettoni ma non per l’emissione di monete.

 

 

 

 

 

 

Probo, antoniniano. D/ Probo. R/ L’imperatore in quadriga. Patina desertica, composta più che altro da sedimenti tenacemente adesi alla superficie. A seconda del colore del terreno, varia dall’ocra al marrone rossiccio.

 

 

 

 

 

 

Nerone, asse. D/ Nerone. R/ la Vittoria. Su questo asse incrostazioni biancastre (carbonati di calcio??) creano un gioco di chiaroscuri su una patina nerissima composta probabilmente da tenorite, ossido di rame. 

 

 

 

 

 

 

Pupieno, sesterzio. D/ Pupieno. R/ Pax. Patina nera, verosimilmente tenorite, uniforme e compatta. La patina nera rende poco in fotografia, in mano invece tende ad accentuare i rilievi e a creare gradevoli giochi di riflessi.

 

 

 

 

 

 

Faustina madre, sesterzio. D/ Faustina. R/  Vesta. Patina nera di tenorite, uniforme e tenace. Piccole tracce di corrosione vicino al bordo.

 

 

 

 

 

 

Commodo, medaglione, 59,86 gr. D/ Commodo. R/ la Pax. Uniforme e prestigiosa patina nera per questo bronzo di grandissimo modulo, forse ritoccato nei campi che appaiono troppo lisci.

 

 

 

 

 

 

Caligola, sesterzio. D/ Agrippina. R/ Carpetum funebre. Delicatissima patina marrone, variegata e tendente alle tonalità più calde per questo indimenticabile ritratto di Agrippina, la più bella tra le matrone romane. La patina marrone, molto frequente sui sesterzi, risulta essere composta da cuprite. Lo strato di corrosione può essere molto sottile e il volume della patina molto ridotto.

 

 

 

 

 

 

Tiberio, sesterzio. D/ Quadriga di elefanti. R/ SC entro scritta. Patina marrone, color cuoio,  illuminata da sfumature più chiare, e da effetti di chiaroscuro sui rilievi. Patina altamente desiderabile.

 

 

 

 

 

 

Adriano, sesterzio. D/ Adriano. R/ Scena di Liberalitas. Patina tevere, da stazionamento in acqua. Si tratta di un sottilissimo strato di ossidazione superficiale che riveste la moneta come una delicata pellicola. Irregolarità superficiali e porosità soprattutto al diritto.

 

 

 

 

 

 

 

Galba, sesterzio. D/ Galba. R/ la Libertas. Patina tevere, chiara, screpolature superficiali.

 

 

 

 

 

Caligola, asse. D/ Caligola. R/ Vesta seduta. Superba patina marrone, screziata e ricca di tonalità intermedie.

 

 

 

 

 

Tessera lusoria. Patina tevere.

 

 

 

 

 

Tiberio, asse. D/ Tiberio, R/ SC entro scritta. Patina decisamente rossa, lievemente screziata, uno dei tanti aspetti che l’ossido di rame (cuprite) può assumere. Occorre qui puntualizzare che la patina rossa non è necessariamente conseguente allo stazionamento tra residui organici, come viene spesso detto. Si dice infatti erroneamente che questa colorazione indichi le monete usate come obolo di Caronte. La cuprite, essendo un ossidazione del rame, può originare da qualsiasi suolo che consenta fenomeni ossidativi.

 

 

 

 

Antonino Pio, bronzo provinciale (Cipro), 27 gr. D/ Antonino Pio. R/ Marc’Aurelio. Patina molto variegata, composta principalmente da cuprite che in questa moneta assume diverse tonalità, rosso intenso, viola e marrone. Una vera tavolozza di colori.

 

 

 

 

 

 

Antonino Pio, dupondio. D/ Antonino Pio. R/ la Salus. Patina cuoio, tendente all’ocra, variegata e a tratti molto chiara.

 

 

 

 

 

Lucilla, sesterzio. D/ Lucilla. R/ Giunone. Anche questa moneta è stata spatinata anni addietro e presenta un oricalco vivo, di aspetto fulvo, che inizia a scurire spontaneamente. Nelle parti meno esposte è ancora adesa una patina marrone e tra i capelli si osservano tracce della precedente patina verde, malauguratamente asportata.  

 

 

 

 

 

 

Adriano, sesterzio. D/ Adriano. R/ la Felicità. Questo sesterzio è stato spatinato ed emerge l’oricalco vivo. Porosità superficiale. L’esposizione all’aria determinerà col tempo una lenta ossidazione che riformerà la patina.

 

 

 

 

 

 

 


Le foto pubblicate in questa galleria provengono dai seguenti cataloghi d’asta: NAC, Tkalec, Astarte, CNG.

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