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Tiberio, dupondio; D/Augusto divinizzato. R/ SC entro corona
civica. Patina verde di malachite, compatta ed uniforme.
Screziature marroni al rovescio. Moneta intonsa.
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Tiberio, asse; D/Tiberio. R/ Timone sopra globo, SC. Patina
verde di malachite, compatta ed uniforme. Piccole screziature e
disomogeneità superficiali, tipiche delle patine autentiche.
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Adriano, sesterzio. D/ Adriano. R/ Galea. Intensa e variegata
patina malachite, a tratti scrostata sul bordo. Non esclusi
interventi di ripulitura nei campi.
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Vespasiano, sesterzio. D/ Vespasiano. R/ la Salus. Patina
malachite verde intenso, luminosa, ricca di molte sfumature,
dal verde chiaro al diritto al verde/blu a rovescio. Sesterzio
di conservazione altissima ed intonso. Un vero gioiello.
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Vespasiano, sesterzio. D/ Vespasiano. R/ La Giudea catturata
sotto una palma. Patina verde intenso, di malachite, ricca di
molte sfumature, a rovescio screziature marroni, probabilmente
riferibili ad un sottostante strato di cuprite. La patina sembra
intonsa e completa. Sesterzio raro, ambito ed in alta
conservazione Emozionante.
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Nerone, sesterzio. D/ Nerone. R/ Il tempio di Giano. Superba
patina malachite, omogenea e compatta. Presenti interventi di
ripulitura nei campi.
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Nerone, sesterzio. D/ Nerone. R/ Congiario, nell'antica Roma era
la distribuzione fatta al popolo di una determinata quantità (
congius, equivalente a 3,283 litri) di olio e vino. Superba
patina malachite, screziata e completa ai bordi. Apparentemente
intonsa. Moneta rara ed in elevata conservazione.
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Nerone, sesterzio. D/ Nerone. R/ Adlocutio
cohortis. Superba patina malachite, completa ai bordi.
Apparentemente intonsa, dai dettagli molto nitidi. Moneta rara
ed in elevata conservazione.
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Nerone, asse. D/ Nerone. R/ la Vittoria. Patina malachite,
screziata e parzialmente incompleta ai bordi. Piccole tracce di
corrosione, nel complesso un’ottima patina.
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Domiziano, sesterzio. D/ Domiziano. R/ la Vittoria. Patina verde
di malachite, molto chiara e luminosa. A tratti occhieggia uno
strato bruno sottostante di cuprite. Apparentemente intonsa.
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Marco Aurelio, sesterzio. D/ Marco Aurelio. R/Salus. Patina
verde scuro, molto omogenea e compatta, completa ai bordi.
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Marco
Aurelio, sesterzio. D/ Marco Aurelio. R/. Marte. Patina verde
scuro, molto omogenea e compatta, completa ai bordi. Tracce di
pulitura dei fondi.
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Tiberio, dupondio. D/ Livia come Salus. R/ SC entro scritta.
Ottima patina verde, disomogenea, ricca di piccole irregolarità.
A tratti sfumature marroni da sottostante cuprite.
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Faustina, sesterzio. D/ Faustina R/ La fecondità circondata da
bambini. Patina verde malachite, granulosa, lievemente
disomogenea. Piccole screpolature al bordo.
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Tessera
lusoria. Ottima patina variegata, a tratti scrostata, da cui
emerge un fondo violaceo.
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Germanico, dupondio. D/ Germanico in quadriga. R/ Germanico
salutante. Patina verde malachite, con sfumature marroni, molto
bella.
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Caracalla, sesterzio. D/ Caracalla. R/ Marte con prigioniero.
Bellissima patina di malachite, uniforme e compatta, competa ai
bordi.
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Caligola, asse. D/ Caligola. R/ Vesta seduta. Bellissima patina
di malachite, uniforme e compatta, competa ai bordi. Forse
qualche intervento di pulizia nei fondi e sul viso.
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Caracalla, sesterzio. D/ Caracalla. R/ La Providenzia.
Bellissima patina malachite uniforme.
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Traiano, sesterzio. D/ Traiano . R/ L’imperatore a cavallo.
Patina verde scuro omogenea e completa.
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Julia
Domna, sesterzio. D/ Julia Domna. R/ Vestali sacrificanti entro
tempio rotondo. Patina verde di malachite con tenui screziature
marroni. Esemplare magnifico per stato di conservazione.
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Caligola, dupondio. D/ Nero e Druso Cesari a cavallo. R/ SC
entro scritta. Patina marrone di cuprite su cui si è sviluppata
a tratti della malachite.
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Vespasiano, sesterzio. D/ Vespasiano. R/ Tempio di Giove. Rara
patina marrone con sfumature violacee, compatta e uniforme.
Qualche intervento di ripulitura dei fondi.
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Massimino,
sesterzio. D/ Massimino. R/ La Pax. Bellissima patina verde
oliva, ricca di piccole irregolarità e a tratti sostituita da
cuprite. Apparentemente intatta.
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Traiano, sesterzio. D/ Traiano. R/ La via traiana con ruota.
Rarissima patina azzurra, variegata e disomogenea, composta da
azzurrite. Campi ripuliti.
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Vespasiano, sesterzio. D/ Vespasiano. R/ La Giudea catturata.
Rarissima patina di azzurrite di varie tonalità.
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Vitellio, asse (Tarraco). D/ Vitellio. R/ mani giunte. Spessa
patina color ocra, molto simile alla patina del piombo. Il
piombo, non diversamente dal rame, forma patine spesse come
l’acetato di piombo, di colore bianco-ocra e dal VMR molto
elevato (16). Su questo asse la patina potrebbe essere
testimonianza di un anomalo contenuto di piombo nella lega. Il
piombo era comunemente usato per tessere e gettoni ma non per
l’emissione di monete.
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Probo, antoniniano. D/ Probo. R/ L’imperatore in quadriga.
Patina desertica, composta più che altro da sedimenti
tenacemente adesi alla superficie. A seconda del colore del
terreno, varia dall’ocra al marrone rossiccio.
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Nerone, asse. D/ Nerone. R/ la Vittoria. Su questo asse
incrostazioni biancastre (carbonati di calcio??) creano un gioco
di chiaroscuri su una patina nerissima composta probabilmente da
tenorite, ossido di rame.
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Pupieno, sesterzio. D/ Pupieno. R/ Pax. Patina nera,
verosimilmente tenorite, uniforme e compatta. La patina nera
rende poco in fotografia, in mano invece tende ad accentuare i
rilievi e a creare gradevoli giochi di riflessi.
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Faustina madre, sesterzio. D/ Faustina. R/ Vesta. Patina nera
di tenorite, uniforme e tenace. Piccole tracce di corrosione
vicino al bordo.
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Commodo, medaglione, 59,86 gr. D/ Commodo. R/ la Pax. Uniforme e
prestigiosa patina nera per questo bronzo di grandissimo modulo,
forse ritoccato nei campi che appaiono troppo lisci.
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Caligola, sesterzio. D/ Agrippina. R/ Carpetum funebre.
Delicatissima patina marrone, variegata e tendente alle tonalità
più calde per questo indimenticabile ritratto di Agrippina, la
più bella tra le matrone romane. La patina marrone, molto
frequente sui sesterzi, risulta essere composta da cuprite. Lo
strato di corrosione può essere molto sottile e il volume della
patina molto ridotto.
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Tiberio, sesterzio. D/ Quadriga di elefanti. R/ SC entro
scritta. Patina marrone, color cuoio, illuminata da sfumature
più chiare, e da effetti di chiaroscuro sui rilievi. Patina
altamente desiderabile.
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Adriano, sesterzio. D/ Adriano. R/ Scena di Liberalitas. Patina
tevere, da stazionamento in acqua. Si tratta di un sottilissimo
strato di ossidazione superficiale che riveste la moneta come
una delicata pellicola. Irregolarità superficiali e porosità
soprattutto al diritto.
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Galba,
sesterzio. D/ Galba. R/ la Libertas. Patina tevere, chiara,
screpolature superficiali.
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Caligola, asse. D/ Caligola. R/ Vesta seduta. Superba patina
marrone, screziata e ricca di tonalità intermedie.
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Tessera lusoria. Patina tevere.
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Tiberio, asse. D/ Tiberio, R/ SC entro scritta. Patina
decisamente rossa, lievemente screziata, uno dei tanti aspetti
che l’ossido di rame (cuprite) può assumere. Occorre qui
puntualizzare che la patina rossa non è necessariamente
conseguente allo stazionamento tra residui organici, come viene
spesso detto. Si dice infatti erroneamente che questa
colorazione indichi le monete usate come obolo di Caronte. La
cuprite, essendo un ossidazione del rame, può originare da
qualsiasi suolo che consenta fenomeni ossidativi.
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Antonino Pio, bronzo provinciale (Cipro), 27 gr. D/ Antonino
Pio. R/ Marc’Aurelio. Patina molto variegata, composta
principalmente da cuprite che in questa moneta assume diverse
tonalità, rosso intenso, viola e marrone. Una vera tavolozza di
colori.
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Antonino Pio, dupondio. D/ Antonino Pio. R/ la Salus. Patina
cuoio, tendente all’ocra, variegata e a tratti molto chiara.
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Lucilla, sesterzio. D/ Lucilla. R/ Giunone. Anche questa moneta
è stata spatinata anni addietro e presenta un oricalco vivo, di
aspetto fulvo, che inizia a scurire spontaneamente. Nelle parti
meno esposte è ancora adesa una patina marrone e tra i capelli
si osservano tracce della precedente patina verde,
malauguratamente asportata.
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Adriano, sesterzio. D/ Adriano. R/ la Felicità. Questo sesterzio
è stato spatinato ed emerge l’oricalco vivo. Porosità
superficiale. L’esposizione all’aria determinerà col tempo una
lenta ossidazione che riformerà la patina.
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Le foto pubblicate in questa
galleria provengono dai seguenti cataloghi d’asta: NAC, Tkalec,
Astarte, CNG.
Il curatore
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o alla vendita di monete antiche.
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