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LA GRANDE ARCHITETTURA ROMANA
ILLUSTRATA SULLE MONETE
di Marvin Tameanko
Traduzione a cura di Roberto Salati
English
Gli antichi
romani furono appassionati costruttori di grandi opere e
commissionarono a famosi architetti l’edificazione dei loro edifici.
La storia ha trascritto i loro nomi per la posterità: Cossutio,
Vitruvio, Severo, Celer, Rabirio e Apollodoro di Damasco. Grazie a
questi grandi progettisti l’arco, prima un semplice elemento
strutturale, divenne il simbolo del potere di Roma, al pari
dell’aquila. L’imperatore Adriano stesso fu un architetto
autodidatta, cui si deve il disegno del Tempio di Venere e Roma, il
Pantheon e larga parte del suo palazzo a Tivoli. La costruzione di
grandi edifici divenne un’attività nazionale per i romani che
svilupparono un grande orgoglio per le loro opere architettoniche.
In particolare, i romani reclamizzarono le loro opere
architettoniche sulle monete. Archeologi e Storici hanno ottenuto
molti benefici da questa abitudine in quanto alcune di queste monete
rappresentano la migliore immagine sopravvissuta di queste strutture
e l’immagine monetale può essere usata per illustrare l’aspetto
originario di molti monumenti. Possiamo spesso raffrontare la moneta
con i resti archeologici od usarla per ricostruire strutture che non
esistono più. Oltre a ciò, le monete a tema architettonico sono di
per sé bei pezzi di arte numismatica e scultorea.
Collezionisti di
monete a volte mi chiedono “Qual’è la tua moneta a tema
architettonico preferita?” Senza dubbio io rispondo “tutte quante”.
Ma se proprio dovessi sceglierne una, la mia scelta ricadrebbe su
una moneta che riassume la grandezza ingegneristica ed
architettonica dei romani e che rappresenta uno dei suoi monumenti
più famosi. Mi riferisco al sesterzio che mostra al rovescio il
Colosseo, simbolo del potere e del prestigio dell’Impero Romano.
L’anfiteatro Flavio, meglio noto come Colosseo, era un enorme stadio
che poteva accogliere fino a 80.000 spettatori. Alzandosi per 48
metri di altezza, costituiva una meraviglia dell’ingegneria romana.
I romani vi tenevano giochi gladiatori, parate, gare di atletica,
venationes, e cerimonie religiose. Si tennero addirittura battaglie
navali, con galee vere, allagando l’arena come un lago. Il Colosseo
diventò un punto di riferimento nella vita dei romani e più tardi
diventò un simbolo della città stessa, come lo è ancora adesso per i
turisti, del resto. Una ben nota profezia attribuita al chierico
inglese, noto come Venerabile Beda nel 730, asserisce che ”Quamdiu
stabit Coliseus, stabit et Roma; quando cadet Coliseus cadet et
Roma; quando cadet Roma cadet et mundus”.
Il Colosseo
apparve su monete battute per Tito nel 79-81, Severo Alessandro nel
222-235 e Gordiano III nel 238-244. Queste monete mostrano l’intera
struttura in una visione tridimensionale, rivelando dettagli che
possono essere confermati esaminando quello che resta
dell’anfiteatro adesso. La raffigurazione più drammatica del
Colosseo, che include uno scontro tra un elefante e un toro
nell’arena, è battuta su un medaglione di Gordiano III. Su questa
moneta possiamo addirittura vedere le file di spettatori e
l’imperatore seduto tra loro su uno scranno. Alla sinistra
dell’anfiteatro la colossale statua del Dio Apollo, alta più di
trenta metri, poi convertita in statua della Fortuna. Alla destra
del Colosseo vediamo il porticato della Domus Aurea di Nerone,
l’unica parte rimanente dopo la demolizione effettuata per fare
posto al Colosseo stesso. Dalla leggenda del medaglione MUNIFICENTIA
GORDIANI AVG, apprendiamo che la moneta commemorava le elargizioni
donate ai romani in occasione del restauro dell’anfiteatro.

Medaglione in bronzo di Gordiano III
coniato nel 241-244 raffigura il Colosseo, all'interno
dell'arena si nota un duello tra
un elefante e un toro. Description
Historique des Monnaies Frappees Sous l' Empire Romain by Henry
Cohen, No. 165, 166.
Gli storici
asseriscono che possiamo giudicare le aspirazioni, le acquisizioni
ed il livello di sviluppo culturale di una società dall’architettura
che essa produce, e questo è sicuramente vero per l’Impero Romano.
Ci sono centinaia di monete romane che mostrano elementi
architettonici sui loro rovesci e speriamo che questa introduzione
alle monete presentate nelle prossime pagine incoraggi i lettori ad
intraprendere lo studio di questa eccitante e particolare area della
numismatica classica. Benvenuti nel puro divertimento
dell’architettura numismatica!
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